Fatti della vita

INTERROGATORIO TRA ANTONIO DI MARCO (A) E INTERROGANTE (D). Ricostruzione di R. Zerbetto

D          ANTONIO DI MARCO?

A          … non so, forse sì, cosi mi chiamano

D          sa perché la interroghiamo?

A          in verità … non saprei

D          sa quello che ha commesso?

A          … l’altra sera … ma non sono sicuro

D          nega di aver ucciso Lei e Lui

A          … non so. Forse sì ma … io? Ma io … io … non saprei chi sono … a volte non so se ci sono davvero

D          era consapevole di quello che faceva?

A          consapevole … forse mai del tutto. Non saprei

D          ma il movente … il perché ha ucciso?

A          ucciso … già … ho ucciso … così mi dite

D          eppure lo ha fatto in modo efferato e premeditato

A          nelle mente … certo, un’ossessione. Come un film che non potevo fermare. Nei fatti poi … come se qualcuno lo avesse fatto per me

D          come … qualcuno l’ha influenzato?

A          non saprei … una parte di me che non conosco, forse

D          ma cosa sa di questa parte … se è una parte di lei stesso?

A          in realtà … non so chi sia … e non l’ho mai voluto sapere

D          come può essere … provi ad entrarci in questa parte … se è una parte di lei … può farlo. In fondo … non si uccidono due persone senza un motivo … ed in modo così apparentemente lucido e determinato …Quale motivazione l’ha spinta a questo gesto così estremo

A          estremo … sì … estremo come l’ossessione di vedere due che si amano mentre io … non amo e non sono amato … o forse non posso dirlo, ma questo non toglie che io mi senta condannato ad essere solo e senza possibilità di scampo. Non so bene il perché ma … è così … da sempre e per sempre non potrò rompere questa condanna

D          ma lei era innamorato di uno dei due amanti? Di lei … o forse di lui dal momento che non aveva una fidanzata, pur essendo un bel ragazzo … non ci sarebbe niente di male …

A          non saprei … in effetti mi stordiva la bellezza di entrambi ma soprattutto assistere all’amore che scorreva tra loro … un qualcosa di assoluto e di vietato per me … per sempre e … senza sapere il perché e … un’ossessione che mi ha divorato giorno e notte fino a che qualcosa è scattato, come se mi pilotasse a por fine a questa tortura … di assistere al bene che mi è precluso … ed una rabbia sorda, gelida, violenta e vendicativa contro tutto e tutti …. Ma soprattutto contro coloro che erano la causa del mio malessere dal quale non avevo scampo

D          ora si rende conto di quello che ha compiuto e del dolore che ha procurato a tutte le vostre famiglie?

A          dolore … certo ma … non riesco a sentire neppure il mio … mi ucciderebbe se non avessi una specie di anestesia che mi protegge da ogni forma di sofferenza che non sia questo torpore immobile, statico … che sembra non poter finire e dal quale non ho scampo.

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